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Il lavoro e la formazione in Italia si incontrano ad Expotraining

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Barberis: “Tra 5 anni il 35% delle competenze e delle imprese sarà obsoleta, o si fa formazione o si muore.”. Se ne parlerà il 25 e 26 ottobre a Expotraining.

Presenti tra gli altri Giannini, Maroni ed Aprea.

Torna anche quest’anno Expotraining, il 25 e 26 ottobre a Fiera Milano, la più grande manifestazione italiana sulla formazione ed il lavoro, giunta ormai alla sua sesta edizione.

E sarà un’edizione speciale, particolarmente ricca di appuntamenti e di novità, durante la quale sarà possibile fare il punto sulla formazione professionale e sulla formazione continua in Italia, sul lavoro e sull’occupazione giovanile in particolare.

Tra gli eventi più significativi il “Forum del lavoro” che coinvolgerà aziende, formatori, associazioni datoriali, sindacati ed amministrazione pubblica, per discutere delle politiche attive per il lavoro esistenti e di quelle che potrebbero essere implementate, in stretta correlazione con la formazione, la formazione continua, il training on the job. Quest’anno particolare attenzione all’occupazione giovanile.

Anche la Regione Lombardia terrà una serie di workshop tematici sul “modello delle politiche attive del lavoro, l’apprendistato e il sistema duale, la formazione continua. E’ inoltre prevista una vasta kermesse di work shop gratuiti dove il visitatore si potrà aggiornare, avere idee , spunti , approfondimenti   riguardanti il management, il marketing e vendite, la sicurezza sul lavoro, la certificazione delle competenze.

 Ormai la formazione è divenuta una dei fattori principali per lo sviluppo delle aziende: dalla crisi si esce soprattutto grazie alla creatività ed alla valorizzazione dei talenti, sia di quelli che devono ancora entrare nel mondo del lavoro, sia quelli che sono già in azienda. Purtroppo in Italia la conoscenza ed il dibattito pubblico sulla formazione è assai limitato. E’ invece proprio dalla capacità di dare spazio ai talenti e di farli crescere che si giocherà la possibile ripresa italiane dei prossimi anni.

Tra 5 anni il 35% delle competenze attuali saranno obsolete. – ha dichiarato Carlo Barberis, Presiente di Expotraining – Non siamo noi a dirlo: recentemente a Davos,al World Economic Forum 2016 è stato presentato un nuovo rapporto che  esamina la strategia per l’occupazione, le competenze e la forza lavoro per il futuro. I dati elaborati ritengono che in cinque anni da oggi, più di un terzo delle competenze (35%) che sono considerati importanti nella forza lavoro di oggi saranno oggetto di radicale cambiamento. Entro il 2020, la quarta rivoluzione industriale avrà ci ha portato robotica avanzata e di trasporto autonomo, l’intelligenza artificiale e machine learning, materiali avanzati, le biotecnologie e la genomica. Di tutto ciò ben poco di parla e ben poco ci si prepara nelle aziende italiane ad affrontare questi scenari ormai prossimi.

E’ quindi evidente che o l’Italia avvia entro breve un grande programma per la formazione dei suoi lavoratori, dei suoi manager, dei suoi giovani, oppure molti di loro sono destinati ad essere fuori dal mondo del lavoro di domani. O le imprese prendono coscienza di questa emergenza o saranno fuori dalla concorrenza globale.

In Italia si investe poco e male sulla formazione. Esistono però tante buone prassi, tante aziende che sulla formazione hanno invece saputo investire. Expotraining è la più grande manifestazione italiana dedicata alla formazione ed al lavoro, ed è il luogo dove poter conoscere questi esempi e queste opportunità, insieme a grandi aziende prestigiose ma anche a molte PMI, enti locali, associazioni, sindacati, fondi interprofessionali.” – ha aggiunto Carlo Barberis, Presidente di Expotraining.

In questi mesi abbiamo svolto numerose ricerche sui giovani, il lavoro e la formazione, molti dati interessanti che presenteremo durante la manifestazione. Il numero che più ci ha colpito è che il 32% ha messo al primo posto tra le caratteristiche del lavoro posti di lavoro ideale la “Possibilità di accedere a programmi di formazione importanti”, seguito dal  30% che indica lo “stipendio”, il 19% il settore nel quale opera l’azienda, il 10% la prossimità geografica, la flessibilità oraria o comunque la facilità per raggiungerlo.  Del 32% che crede nella formazione continua, più del 60% sarebbe disponibile a guadagnare un po di meno nell’immediato e/o a trasferirsi in un’altra città in Italia o all’estero.

I nostri giovani hanno quindi capito il ruolo strategico che riveste la formazione e quello ancora più fondamentale che ricoprirà nei prossimi anni. Ad Expotraining tenteremo di capire se lo hanno capito anche le imprese e le istituzioni.”.

 

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