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ExpoTraining ha avuto per il 2017 il contributo di:

 

 

IL LIBRO BIANCO

DELLA FORMAZIONE ITALIANA

EDIZIONE 2018

 

Proposte per una società della competenza tramite

  l’economia della buona formazione.

 

 

PREMESSA

Risulta innegabile che la promozione dello sviluppo della economia della formazione consenta, attraverso l’aumento della competitività delle imprese, di assicurare a lavoratrici e lavoratori più ampie opportunità occupazionali, perseguendo di fatto il precetto costituzionale dell’art. 35, comma 2 della Costituzione, secondo cui la Repubblica cura la formazione delle persone.

All’uopo, la formazione e le misure per la sicurezza sono proiettate nel quadro delle manovre necessarie alla politica economica, in particolare agite attraverso le recenti  riforme del mercato del lavoro.

Gli imprenditori, il management, i professionisti della formazione, del lavoro e della sicurezza, le parti sociali, vicini al mondo produttivo ed interpreti di una forte volontà di partecipazione, ritengono di poter svolgere un ruolo attivo, diverso e superiore da quello assegnato dal quadro regolativo vigente, mettendo a fattor comune l’enorme quantità di know how, finalizzato alla elaborazione di politiche macroeconomiche.

Per tali ragioni si è dato luogo ad una forte iniziativa integrativa e tecnico scientifica denominata IL LIBRO BIANCO DELLA FORMAZIONE ITALIANA.

Gli slanci e le testimonianze, raccolte nel Libro Bianco della Formazione,  curato dell’Osservatorio Expo Training  ed in collaborazione con gli stakeholder dell’impresa e delle istituzioni , sono tratti da una presa diretta dell’economia reale  fornendo una nitida fotografia delle best practices che sostengano la buona formazione italiana.

L’iniziativa si propone così di trasmettere al Sistema Paese, attraverso il coinvolgimento fattivo dei principali attori istituzionali, economici e sociali, le riflessioni che ne sono contenute, sia nella sua dimensione analitica, prospettica e progettuale.

Ciò appare necessario alla luce dei recenti scenari politici, sociali ed economici che rendono attuali la ricerca di nuovi paradigmi, orientati alla promozione di una società attiva basata sullo sviluppo

della competenza, ove maggiori siano le possibilità di occupazione per tutti, migliore sia la qualità complessiva del lavoro, più moderne le regole che presiedono all’organizzazione dei rapporti e dei mercati del lavoro volti a garantire il percorso di crescita sostenuta in un ottica di salute e sicurezza .

 

Cav. Dr. Carlo Barberis

Presidente ExpoTraining

 

LA METODOLOGIA DI LAVORO

Il metodo impostato mira a realizzare un’ampia osservazione, grazie al suo approccio particolarmente innovativo coinvolgendo direttamente gli stakeholders attraverso audizioni tematici finalizzati ad evidenziare gli elementi di eccellenza dell’imprenditoria e del management italiani, al fine di tradurre le loro azioni in best practice utili all’ aumento dell’efficienza ed efficacia della produttività delle aziende ed allo sviluppo del Sistema Paese.

Gli spunti e le idee forniti ad imprenditori, manager, direttori del personale, lavoratori che animeranno le audizioni  delle quattordici sessioni tematiche, evidenzieranno per ogni area specifica punti di forza e di miglioramento, le prospettive future in linea con i trend economico e sociali in essere.

 

I TAVOLI DI LAVORO DELLE AUDIZIONI

Poiché il Libro Bianco ha l’obiettivo di fornire idee e spunti per gli imprenditori ed il management al fine di utilizzarli con produttività nell’organizzazione della propria azienda, il comitato tecnico scientifico d’indirizzo  ha deciso di focalizzare le seguenti aree tematiche:

 

 Tavolo 1: L’impatto della quarta rivoluzione digitale sul lavoro

  1. Industria 4.0
  2. Giovani e lavoro: dalle tecnologie più opportunità
  3. Risorse umane e tecnologia digitale e lavoro
  4. La qualità per competere: percorsi e strumenti per il sistema produttivo

 

Tavolo 2: la formazione del capitale umano per tutto l’arco della vita

  1. L’alternanza scuola lavoro
  2. I Fondi Interprofessionali nel sistema della formazione
  3. I modelli formativi e politiche del lavoro regionali
  4. Le politiche comunitarie in materia di formazione, lavoro e impresa

 

Tavolo 3: La formazione, leva per l’HR

  1. Attrarre e trattenere talenti
  2. Nuovi modelli di gestione delle risorse umane
  3. Innovazione e manager del futuro
  4. L’ambiente e sicurezza e salute
  5. Le politiche di Work-life balance
  6. La mobilità circolare

 

LA DIVULGAZIONE E VISIBILITÀ

Per enfatizzare e sostenere i contributi derivanti dai lavori, gli atti saranno raccolti nel Libro Bianco che sarà oggetto di specifiche presentazioni alle Istituzioni nazionali ed internazionali coinvolgendo i principali mass media.

I risultati derivanti dai lavori saranno presentati in anteprima presso la fiera Expotraining ed Expolavoro&sicurezza che  avrà luogo in Fiera Milano City padiglione Mico – Porta Gattamelata  il 25 ottobre 2018 alle ore 14.00 e successivamente sarà organizzato uno specifico convegno alla Camera dei Deputati.

Al fine di valorizzare i vari interventi dei relatori e darne la più ampia visibilità, oltre a una particolare menzione sul Libro Bianco, è stata dedicata una specifica sessione del nostro sito ove è possibile inserire il suo nome, una breve descrizione del suo cv e una foto. Nonché è stata predisposta una specifica campagna di comunicazione sia su Human Training che su altre testate giornalistiche.

 

GP2017

EDIZIONE 2018

IL GRAN PRIX DELLA FORMAZIONE

Il Gran Prix ExpoTraining è un riconoscimento nazionale rivolto alla formazione d’impresa. Il Premio viene attribuito alle innovazioni di prodotto formativo, di processo, di servizio, di sistema, tecnologiche e gestionali. Ideato da ExpoTraining, ha ottenuto il sostegno dei responsabili d’azienda e istituzionali, riuniti nella determinazione di accrescere lo sviluppo e la diffusione di soluzioni innovative in termini di best practices nei processi di formazione per le Aziende. Il bando è dedicato sia alle società di formazione sia alle imprese, alla pubblica amministrazione ed agli enti, che hanno realizzato progetti di qualificazione per le risorse umane. I vincitori del Gran Prix della formazione avranno il diritto all’uso del logo “Gran Prix ExpoTraining Anno 2018″ per la durata di un anno.

A chi si rivolge
Il bando è dedicato sia alle società di formazione sia alle imprese, alla pubblica amministrazione ed agli enti, che hanno realizzato progetti di qualificazione per le risorse umane.

Il processo di selezione
La selezione dei progetti è affidata sia a un comitato tecnico scientifico che da una giuria composta da membri che provengono dal mondo universitario, della formazione, dell’azienda e della pubblica amministrazione.

LA PREMIAZIONE SI TERRA’ IL 25 OTTOBRE 


 

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BANDO DI CONCORSO
 

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DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
 

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FORMULARIO

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Barberis: “Tra 5 anni il 35% delle competenze e delle imprese sarà obsoleta, o si fa formazione o si muore.”. Se ne parlerà il 25 e 26 ottobre a Expotraining.

Presenti tra gli altri Giannini, Maroni ed Aprea.

Torna anche quest’anno Expotraining, il 25 e 26 ottobre a Fiera Milano, la più grande manifestazione italiana sulla formazione ed il lavoro, giunta ormai alla sua sesta edizione.

E sarà un’edizione speciale, particolarmente ricca di appuntamenti e di novità, durante la quale sarà possibile fare il punto sulla formazione professionale e sulla formazione continua in Italia, sul lavoro e sull’occupazione giovanile in particolare.

Tra gli eventi più significativi il “Forum del lavoro” che coinvolgerà aziende, formatori, associazioni datoriali, sindacati ed amministrazione pubblica, per discutere delle politiche attive per il lavoro esistenti e di quelle che potrebbero essere implementate, in stretta correlazione con la formazione, la formazione continua, il training on the job. Quest’anno particolare attenzione all’occupazione giovanile.

Anche la Regione Lombardia terrà una serie di workshop tematici sul “modello delle politiche attive del lavoro, l’apprendistato e il sistema duale, la formazione continua. E’ inoltre prevista una vasta kermesse di work shop gratuiti dove il visitatore si potrà aggiornare, avere idee , spunti , approfondimenti   riguardanti il management, il marketing e vendite, la sicurezza sul lavoro, la certificazione delle competenze.

 Ormai la formazione è divenuta una dei fattori principali per lo sviluppo delle aziende: dalla crisi si esce soprattutto grazie alla creatività ed alla valorizzazione dei talenti, sia di quelli che devono ancora entrare nel mondo del lavoro, sia quelli che sono già in azienda. Purtroppo in Italia la conoscenza ed il dibattito pubblico sulla formazione è assai limitato. E’ invece proprio dalla capacità di dare spazio ai talenti e di farli crescere che si giocherà la possibile ripresa italiane dei prossimi anni.

Tra 5 anni il 35% delle competenze attuali saranno obsolete. – ha dichiarato Carlo Barberis, Presiente di Expotraining – Non siamo noi a dirlo: recentemente a Davos,al World Economic Forum 2016 è stato presentato un nuovo rapporto che  esamina la strategia per l’occupazione, le competenze e la forza lavoro per il futuro. I dati elaborati ritengono che in cinque anni da oggi, più di un terzo delle competenze (35%) che sono considerati importanti nella forza lavoro di oggi saranno oggetto di radicale cambiamento. Entro il 2020, la quarta rivoluzione industriale avrà ci ha portato robotica avanzata e di trasporto autonomo, l’intelligenza artificiale e machine learning, materiali avanzati, le biotecnologie e la genomica. Di tutto ciò ben poco di parla e ben poco ci si prepara nelle aziende italiane ad affrontare questi scenari ormai prossimi.

E’ quindi evidente che o l’Italia avvia entro breve un grande programma per la formazione dei suoi lavoratori, dei suoi manager, dei suoi giovani, oppure molti di loro sono destinati ad essere fuori dal mondo del lavoro di domani. O le imprese prendono coscienza di questa emergenza o saranno fuori dalla concorrenza globale.

In Italia si investe poco e male sulla formazione. Esistono però tante buone prassi, tante aziende che sulla formazione hanno invece saputo investire. Expotraining è la più grande manifestazione italiana dedicata alla formazione ed al lavoro, ed è il luogo dove poter conoscere questi esempi e queste opportunità, insieme a grandi aziende prestigiose ma anche a molte PMI, enti locali, associazioni, sindacati, fondi interprofessionali.” – ha aggiunto Carlo Barberis, Presidente di Expotraining.

In questi mesi abbiamo svolto numerose ricerche sui giovani, il lavoro e la formazione, molti dati interessanti che presenteremo durante la manifestazione. Il numero che più ci ha colpito è che il 32% ha messo al primo posto tra le caratteristiche del lavoro posti di lavoro ideale la “Possibilità di accedere a programmi di formazione importanti”, seguito dal  30% che indica lo “stipendio”, il 19% il settore nel quale opera l’azienda, il 10% la prossimità geografica, la flessibilità oraria o comunque la facilità per raggiungerlo.  Del 32% che crede nella formazione continua, più del 60% sarebbe disponibile a guadagnare un po di meno nell’immediato e/o a trasferirsi in un’altra città in Italia o all’estero.

I nostri giovani hanno quindi capito il ruolo strategico che riveste la formazione e quello ancora più fondamentale che ricoprirà nei prossimi anni. Ad Expotraining tenteremo di capire se lo hanno capito anche le imprese e le istituzioni.”.

 

linguaggioDall’autore televisivo Marco Salvati al cantautore Roberto Casalino: cinque workshop gratuiti con ospiti di primo piano per l’evento gratuito organizzato dallo speaker radiofonico Patrick Facciolo

Milano, 28 settembre 2016 – Si va componendo il panel dei relatori della quarta edizione del Festival del Linguaggio, l’evento gratuito per imparare a parlare in pubblico in modo professionale, organizzato da Patrick Facciolo, speaker di Radio Italia solomusicaitaliana e ideatore di Parlarealmicrofono.it.

Martedì 25 ottobre, nel contesto di ExpoTraining a Fiera Milano City (MM Lotto), saranno le tecniche di personal storytelling e di public speaking le assolute protagoniste della nuova edizione del Festival, appuntamento che si rinnova per la quarta volta dopo il successo di pubblico degli ultimi anni.

Con le elezioni presidenziali americane alle porte, sarà il tema del personal storytelling nella comunicazione politica a inaugurare la kermesse, con un intervento di Patrick Facciolo che analizzerà i discorsi tenuti nell’ultimo anno dai più importanti comunicatori italiani e internazionali.

Vegetarianismo e veganismo sono pratiche alimentari sempre più diffuse nella società contemporanea. Attorno a esse, tuttavia, si sta sviluppando in tutto il mondo un dibattito che, molto spesso, finisce per ridursi alla sterile contrapposizione tra punti di vista troppe volte inconciliabili. È possibile invece comunicare la scelta vegetariana o vegana con argomenti capaci di veicolare il messaggio senza allontanare il proprio interlocutore?Claudio Pomo, Responsabile Campagne di Essere Animali, ne parlerà insieme a Patrick Facciolo nel secondo evento della mattina.

Ci sono degli aspetti in comune fra il mestiere del cantautore e quello del public speaker? I comunicatori hanno qualcosa da imparare da chi della creatività ha fatto un lavoro? Roberto Casalino, autore fra gli altri per Alessandra Amoroso, Giusy Ferreri, Emma, Marco Mengoni e Francesca Michielin risponderà a queste e altre domande in un workshop condotto da Patrick Facciolo.

Le tecniche di improvvisazione sono una parte essenziale delle competenze di un comunicatore: ma quali sono i segreti per parlare in maniera efficace anche durante un intervento non pianificato? Patrick Facciolo se ne occuperà con Mario Moioli(Coordinatore Nazionale Promozione e Sviluppo di FonARCom, Fondo Paritetico Interprofessionale per la Formazione Continua), in una lezione aperta con il pubblico del Festival.

Come ogni anno, sarà ancora una volta un ospite d’eccezione a chiudere l’edizione 2016 del Festival del Linguaggio: Marco Salvati, uno dei più importanti autori televisivi italiani e collaboratore storico di Paolo Bonolis, sarà intervistato da Patrick Facciolo sul tema “Il pubblico, questo sconosciuto”.

È previsto attestato di partecipazione per chi segue due o più eventi.

Scopri il programma aggiornato in tempo reale qui!

L’ingresso agli eventi è libero fino a esaurimento posti. Non è necessaria la prenotazione. Durante tutto il Festival verranno realizzati scatti fotografici e riprese audio-video di cui ci riserviamo l’utilizzo e la diffusione.

Ti aspettiamo!

Festival del Linguaggio – IV EDIZIONE
Milano, martedì 25 ottobre 2016
Ci trovi a ExpoTraining
Fiera Milano City (MM Lotto)
Via Gattamelata, 5
Ingresso GATE 15
SALA ARANCIONE 1
www.festivaldellinguaggio.it

novamed def

25 Ottobre a ExpoTraining 2016 in sala Meeting 7 alle 16 e in replica alle 17  NOVAMED presenterà i piu’ innovativi strumenti del cloud attraverso moderne ed efficienti piattaforme digitali.

Test Platform e’ uno strumento completo ed affidabile per rispondere alla crescente complessita’ dei processi valutativi. Grazie ad oltre 17 tipologie di interazione possibili permette di configurare infinite combinazioni rendendo possibili nuovi approcci, e dunque esperienze valutative inedite.

La sua architettura web ed il suo cuore open-source permettono completa usabilita’ su qualsiasi device dotato di un recente browser web abbattendo le barriere tecnologiche proprie delle altre piattaforme proprietarie. L’elevata aderenza agli standard garantisce un processo a prova di Audit grazie alla reportistica completa e sempre accessibile.

L’adozione della soluzione Test-Platform:

> Semplifica i processi di caricamento ed erogazione degli assessment

> Permette all’utente di svolgere i test sia da PC che da tablet/smartphone

> Supporta test di valutazione, di autovalutazione e sondaggi

> Garantisce risultati certi e sempre accessibili, a prova di audit!

> Puo’ essere integrato in piattaforme di document management come l’App Collector

> Si gestisce facilmente tramite un moderno Back-office web

In questo workshop verra’ presentata linnovativa piattaforma di e-Assessment NOVAMED e ne capiremo i vantaggi concreti simulando un tipico scenario aziendale in cui sia necessario somministrare dei test di valutazione al personale aziendale e monitorarne i progressi tramite un report dalla piattaforma.

Porremo lattenzione sia a livello di gestione efficiente della piattaforma, sia dal punto di vista dellesperienza utente.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito internet: www.novamed.it/test-platform

Oltre il 30% dei giovani under 25 spera di trovare un lavoro che preveda programmi formativi e per poterlo avere sarebbe disponibile anche a guadagnare meno o a trasferirsi.

Che in Italia la formazione professionale sia rimasta molto indietro rispetto al resto dell’Europa è ius dato ormai noto e che ExpoTraining ha evidenziato più volte. Quello che non ci si aspettava però, è che invece i giovani in cerca di lavoro mettessero proprio la formazione come aspetto principale per il proprio impiego “ideale”, al punto che sarebbero disposti a guadagnare meno nell’immediato ed a trasferirsi in un’altra città per l’opportunità di un programma di formazione significativo.

E’ quanto emerso dai dati dell’Osservatorio Expotraining, basati su 198 interviste a giovani dai 20 ai 25 anni (Metodo Cawi) sul loro atteggiamento e sulle loro aspettative nei confronti del mondo del lavoro. In particolare sulla formazione si è quindi evidenziato non solo una grande attenzione ma una significativa consapevolezza della sua importanza, e della necessità di intenderla come “continua” e non solo nella fase precedente all’inserimento nel mondo del lavoro.

Nello specifico, il 32% ha messo al primo posto la “Possibilità di accedere a programmi di formazione importanti” tra le caratteristiche del lavoro posti di lavoro ideale, seguito dal  30% che indica lo “stipendio”, il 19% il settore nel quale opera l’azienda, il 10% la prossimità geografica, la flessibilità oraria o comunque la facilità per raggiungerlo.

Del 32% che crede nella formazione continua, più del 60% sarebbe disponibile a guadagnare un po di meno nell’immediato e/o a trasferirsi in un’altra città in Italia o all’estero.

“Si tratta davvero di una sorpresa, anche se immaginavamo che nelle giovani generazioni vi fosse una maggiore consapevolezza. E’ però evidente da questi dati come il problema “culturale” in Italia riguardo la formazione continua, sia anche “generazionale”. Purtroppo molti imprenditori non hanno ancora capito come e quanto sia cambiato il mercato globale e quindi come sia necessario cambiare anche le proprie priorità per poterlo affrontare. E la formazione è chiaramente, per quasi tutti gli altri paesi occidentali, lo strumento principale per vincere sugli scenari internazionali. Lo hanno capito all’estero, lo hanno capito anche i giovani in cerca di lavoro. Non resta che farlo capire a quell’80% delle aziende italiane che investono poco e niente sulla formazione o si limitano a quella obbligatoria.” –

ha dichiarato Carlo Barberis, Presidente dell’Osservatorio Expotraining

I dati completi saranno divulgati i prossimi 25 e 26 ottobre a Milano ad Expotraining

iscrizione

 

FIERA MILANO CITY

Padiglione MICO 0 – Ingresso GATE 15 Gattamelata

 

 

IN AUTO

Auto

IN METROPOLITANA

metropolitana

IN TRENO

Treno

 

DAL TAVOLO DI LAVORO DEL FORUM DELL’IMPRESA E DEL MANAGEMENT 2015

Partecipanti al Tavolo di Lavoro: ABB (Tommaso Abbattista), ALTRAN (Luca Ruffilli), BEGHELLI (Fabio Pedrazzi), FIVEP-CARIBONI Group (Dante Cariboni), GEWISS (Matteo Gavazzeni), RIELLO UPS (Maurizio Tortone), SCHNEIDER ELECTRIC (Alberto Ginnaio).

Coordinatore del Tavolo: Claudio Provetti

Direttore Funzione Sistemi di Gestione,

Sicurezza ICT, Ispezioni e Formazione dell’IMQ S.p.A.

Dagli operatori della Valutazione della Conformità (Organismi di Certificazione e/o Ispezione), quando si parla di “Qualità”, come è stato al Tavolo di Lavoro del “Forum dell’Impresa e del Management” (nell’ambito di EXPOTRAINING 2015), in cui il tema affrontato è stato: Qualità per competere”, arriva sempre il monito di attenta interpretazione del termine Qualità. Da subito la discussione si è incentrata sul significato che ciascun partecipante ha dato al termine Qualità rappresentando, ovviamente, l’esperienza della propria azienda.

Si potrebbe sintetizzare che quanto emerso dal primo giro di confronto, è che sempre più frequentemente nel mondo industriale, e non solo, il concetto di Qualità ha preso una valenza ad ampio respiro. E’ difficile parlare di qualità dei prodotti e non associarla alla qualità dei processi organizzativi delle aziende che li realizzano. Ma altrettanto si può dire sulla qualità degli ambienti di lavoro, o dei servizi post vendita, o della gestione dei dati sia riconducibili a logiche di privacy che di importanza strategico – aziendale e quindi da trattare e detenere al massimo livello di sicurezza, ecc. ecc.

Come si evince lo slogan “Qualità per Competere” racchiudeva (e racchiude) di per sé una ridda di concetti e di possibili trattati che avrebbero necessitato spazi e tempo ben più ampi di quanto concessi nell’ambito del Forum.

Le importanti aziende che hanno partecipato al Tavolo con i propri testimonial, sono ampiamente significative per rappresentare l’operatività economica sia a livello  nazionale che internazionale. Accettando l’invito e raccogliendo la sfida di mettere in evidenza come venga vissuta nelle proprie aziende la Qualità, e quale significato attuale e prospettico esse diano a tutto quello che ruota intorno alla Qualità come reale  supporto per la competitività, vengono messi a disposizione dei lettori, stimoli di sicuro interesse per ulteriori confronti e dibattiti.  (n.d.r.: si coglie nuovamente l’occasione per ringraziare tutti i relatori sui contributi di grande interesse portati)

Quanto è emerso nei due giorni di confronto e discussione al tavolo di lavoro specifico, lo si è ricondotto a  tre macro classi di argomenti (vedi più avanti); di seguito per ogni classe vengono riproposti sotto forma di singoli statement, i contributi emersi. La sintesi puntuale su ogni aspetto trattato, porterebbe ad ulteriori necessità di approfondimento perché è immaginabile che ciascun destinatario del presente documento senta, forse, il bisogno di contestualizzare i vari aspetti affrontati con la propria realtà; la cosa sarebbe stata poi piuttosto difficile vista l’ampia rappresentatività di aziende operanti in contesti e settori diversi.

Gli aspetti ricorrenti e di convergenza delle testimonianze portate al tavolo di lavoro e su cui si vuole richiamare l’attenzione dei destinatari/lettori del Libro Bianco, sono stati aggregati nelle tre classi:

– Concetti Chiave (da tener sempre presente quando si parla di Qualità);

– Cultura della Qualità e tutela del made in Italy (approccio di Qualità);

– Proposte alle Istituzioni (dare valore all’approccio di Qualità).

a) Concetti chiave:

  • Cultura e divulgazione (parte tutto dall’approccio culturale alla Qualità e alla divulgazione di quanto di buono si è fatto, si sta facendo e si farà)
  • Innovazione (mai smettere di studiare, avere “fame” d’apprendere – Long Life Learning -; ma tutto deve avvenire con dinamiche ad alta velocità: “oggi è tardi per domani!”)
  • Team (corresponsabilizzazione di “tutti” sempre; lavoro di squadra e far convergere l’attenzione verso obiettivi chiaramente divulgati)
  • Catena di fornitura e partnership (da soli spesso non si va da nessuna parte; la qualità finale è il risultato degli add-on sulla catena del valore; importante risulta identificare dove si genera il valore nelle singole fasi di sviluppo, realizzazione, immissione sul mercato e post vendita del prodotto / servizio, anche a fine vita utile di un prodotto)
  • Sostenibilità (qualità in simbiosi stretta con Sicurezza, non ci possono essere organizzazioni, processi, prodotti e servizi di Qualità se non sono sicuri nell’accezione più ampia del termine; attenzione al futuro con particolare riguardo all’ambiente e alla collettività – Responsabilità Sociale d’Impresa)
  • Miglioramento continuo (passa attraverso nuove logiche che prevedono: integrazione, flessibilità, velocità, insoddisfazione continua e capitalizzazione dell’esperienza acquisita)
  • Sistema Paese (attenzione alle normative internazionali, le buone prassi e lo stato dell’arte della Qualità non sempre sono supportate da normativa al passo con le esigenze: del mercato, della competizione internazionale e della collettività; il tessuto socio economico Italiano, formato da PMI [dove la M va letta in Italia non come Medie imprese bensì come à µ – Micro imprese], manca ancora della consapevolezza della forza del fare rete; piccolo non è più bello ma sottende una forza incomparabile ed è l’humus più fertile per la nascita e lo sviluppo di aggregazioni di interesse, efficaci ed efficienti)

 b) Cultura della Qualità e Tutela del made in Italy:

  • Rigore nell’approfondimento dei problemi e nelle diagnosi
  • Sapersi dare dei temi/tempi, ovvero priorità
  • Valorizzare l’esperienza, “conoscere” e analizzare; deve essere un obbiettivo comune prendendo anche quello che dal “basso” arriva
  • Ragionare in qualità vuol dire comprendere che il domani è già oggi! Vedere con “occhi” diversi.
  • Puntare all’eccellenza nel prodotto e nel servizio che devono risultare elementi distintivi
  • Qualità soprattutto dal punto di vista del Cliente – comprendere bene chi è il Cliente e cosa vuole – capacità di ascolto
  • Qualità come “collante” verso i principi, l’etica e le best practices
  • Qualità come capacità di replicabilità e riproducibilità degli standard qualitativi
  • Cultura della Qualità rivolta al mercato ma anche all’impresa: flessibilità, velocità e capacità di adeguarsi ai cambiamenti e di continuare a studiare (aspetto che in Italia non è così perorato, supportato e sentito)
  • Integrazioni tra tutte le varie componenti aziendali. Da idoneità alla funzione all’idoneità per tutti in logica prospettica (quello che serve domani)
  • Cultura della qualità deve anche considerare la qualità della vita guardando alla collettività quindi anche nel post vendita (ciclo di vita del prodotto: riciclabilità, smaltimento, impronta ambientale, … )
  • Parlare di qualità ed efficienza energetica è credibile se lo testimoni direttamente declinando i principi in atti concreti applicati  alla tua realtà (maggior appeal vs il mercato)
  • Auto “certificazione” è bello ma se fatto da ente terzo è meglio per le garanzie al mercato e alla collettività!
  • Più che il made in Italy è il Sistema Paese che deve riuscire a valorizzarsi
  • Creare un substrato, supportato, di partnership nel Sistema Paese
  • Le istituzioni devono riuscire a valorizzare l’Italianità e il Sistema Paese tutto deve collaborare perché questo avvenga
  • Valorizzare e rendere fruibili le eccellenze cercando di trattenere i talenti (link stretto tra Università e Impresa in maniera semplice come sistema “Infrastrutturale”)
  • Imparare ad usufruire dei fondi “comuni” (verifica anche dei ritorni reali)
  • Qualità nel Sistema Paese vuol dire anche dipanare le diverse interpretazioni “normative” e conseguenti applicazioni; distonie che in Italia portano gravi ritardi

c) Proposte alle istituzioni:

  • Defiscalizzazioni / detassazioni per le aziende virtuose che lavorano in Qualità; Qualità testimoniata dal mercato e da certificazioni da parte di Enti Terzi che garantiscono la sorveglianza
  • Infittire la sorveglianza del mercato da parte delle autorità preposte per valorizzare le aziende che operano in Qualità e sono da considerarsi virtuose secondo parametri concertati e stabiliti (sul prodotto, sul ciclo di vita dello stesso, sull’efficientamento energetico, sulla sostenibilità del proprio business, ecc. ecc.)
  • Ridurre i controlli delle autorità pubbliche per le aziende che sono già sottoposte a controlli periodici sulle certificazioni da loro ottenute (sia di prodotto che di sistema organizzativo che del personale), così da orientare le “risorse” disponibili per i controlli pubblici verso ambiti a livelli di rischiosità più alti
  • Supportare finanziariamente le delegazioni nazionali ai lavori normativi internazionali. Le imprese non possono essere lasciate sole a supportare gli oneri economici per lavorare affinché il Sistema Paese ottenga dei riconoscimenti normativi (standard) più confacenti alle esigenze dell’imprenditoria Italiana, anzi che ne valorizzi l’eccellenza e la Qualità espressa
  • L’impianto normativo Italiano sia per le cogenze (norme di legge) che per gli aspetti tecnici, deve essere al passo coi tempi (si vedano ad esempio altri Paesi Europei) e deve valorizzare le aziende che nella propria Missione, tra i principi prioritari hanno posto, e porranno, attenzione alla Responsabilità Sociale d’Impresa che si manifesta anche con certificazioni relative a:
    • Rispetto della normativa applicabile (sia nel mandatorio che nel volontario)
    • Qualifiche del proprio personale con mantenimento e sviluppo delle competenze
    • Comportamenti etici
    • Risparmio energetico
    • Contenimento e riduzione dell’impatto ambientale anche per il prodotto a fine vita

 

Visto che a latere del tavolo di lavoro sono state molte le riflessioni dei convenuti al Forum, si richiama quanto emerso sull’importanza della comunicazione e dei media nel valorizzare o meno la Qualità.

La percezione della Qualità sul mercato non è il solo risultato delle attività delle imprese. I clienti e i cittadini tutti, attraverso internet e i social network, influiscono sempre più sull’immagine delle aziende e sulla reputazione dei prodotti; diventa essenziale quindi che il sistema Qualità delle imprese tenga in debita considerazione le relazioni possibili con le nuove tecnologie e la gestione delle stesse.  La disponibilità massiva di informazioni deve indurre i mezzi di comunicazione che le veicolano, ad assumere piena consapevolezza sulla grande responsabilità, nei confronti del Sistema Paese, nella divulgazione di messaggi e di contenuti che devono essere di “Qualità”. Sarebbe auspicabile un maggior equilibrio fra “scoop” scandalistici che sicuramente fanno  aumentare l’audience con altrettanti “scoop” meritori a favore delle eccellenze italiche utili a consolidare la Qualità per Competere del Sistema Italia.

L’auspicio è che, quanto riportato sia di stimolo affinché sia dal mondo dell’Imprese che da quello delle Istituzioni, si continui sempre più frequentemente ed intensamente a promuovere approfondimenti e momenti comuni di dibattito su  alcuni degli argomenti trattati; dobbiamo tutti contribuire affinché il nostro Sistema Paese e l’economia reale tornino a brillare anche tramite la massima valorizzazione del saper fare Qualità delle nostre imprese.

terza sett giugno

Club Med, specialista internazionale nel settore del turismo di alta gamma, conviviale e multiculturale. Creatore di felicità dal 1950, propone un turismo sempre più esclusivo per soddisfare le  richieste di un’esigente clientela internazionale. Con più di 70 Resort ubicati nei luoghi più belli al mondo, propone ai suoi clienti “un altro modo di vivere le vacanze”, offrendo momenti di felicità chic ed informali, creati ad hoc dalle proprie équipe di G.O® (Gentili Organizzatori) internazionali. La sfida é quella di formare profili sempre più esperti e qualificati ed fidelizzare costantemente nuovi talenti.

*GO (Gentile Organizzatore) = Operatore turistico impiegato presso i villaggi del Club Méditérranée.

Appartengono a questa categoria tutte le figure professionali operanti nel settore del Turismo (A titolo non esaustivo : Addetti alla Risotrazione, Ricevimento, Animatori sportivi, Animatori Mini Club, Addetti alla vendita, Barman, Addetti al Back Office ed alla contabilità,….)

OBIETTIVO DEL PROGETTO : Professionalizzare la figura dell’operatore turistico

TARGET : I GO* italiani assunti in Italia a partire dal 01/04/2015

ELEMENTI ORGANIZZATIVI

Il 04 / 03 / 2015, un accordo aziendale é stato siglato tra il Club Méditerranée e le OOSS CGIL, CISL et UIL, al fine di regolamentare e normare la fugura del « GO » (Gentile Organizzatore, Animatore turistico) nel quadro del CCNL AICA – Industria Turistica. La formazione é al cuore dell’accordo : l’azienda si impegna a fornire un programma di formazione nella misura del 4% del tempo ti lavoro. La formazione durera 24 mesi (18 mesi + 6 ) e sarà finalizzata all’ottenimento delle competenze tecniche e professionali corrispondenti ad un livello C3. Alla fine del percorso, un « Passaporto formazione » sera distribuito per certificare le competenze acquisite e le formazioni effettuate

Ogni GO assunto segue un percorso formativo di 24 mesi, strutturato su sette livelli :

  1. FORMAZIONI DI INTEGRAZIONE
    1. Sviluppato su in tre fasi :
        1. Conoscere la strategia aziendale, l’organizzazione e la terminologia interna
        2. Apprendere le tecniche di basi di accoglienza del cliente e della relazione in un contesto alto di gamma ed internazionale
        3. Acquisire i buoni riflessi di igiene e sicurezza nella vita quotidiana
  1. «PILLOLE FORMATIVE» E-LEARING
    1. Il progetto prevede la fruizione attraverso una piattaforma e-learning euna campagna di comunicazione mirata, volta a stimolare la partecipazione alle attività formative.
    2. Tramite questa piattaforma, che ricrea nell’interfaccia un villaggio turistico, il GO* accede ad un’area riservata e segue una Formazione online sottoforma di ‘pillole formative’ della durata di un’ora circa. Ogni GO* é tenuto a seguire una pillola formative al mese.
    3. Il percorso formativo rivolto ai GO* è incentrato sulle soft skills, in particolare sui temi:
      1. Orientamento al cliente/qualità del servizio
      2. Relazione interpersonale
      3. Comunicazione verbale e non verbale
      4. Gestione delle emozioni
      5. Accoglienza del cliente straniero
    4. Tali temi vengono affrontati tramite:
      1. 24 pillole formative multimediali da catalogo
      2. Una pillola formativa ad Hoc (per il tema dell’accoglienza del cliente straniero)
      3. Card stampabili (per il tema dell’accoglienza del cliente straniero)
    5. Il progetto prevede anche la fruizione attraverso una piattaforma e-learning e
      1. una campagna di comunicazione mirata, volta a stimolare la partecipazione alle attività formative.

In basso il dettaglio gli obiettivi di apprendimento delle pillole formative selezionate:

    • Orientamento al cliente
      • Con questa risorsa si comprenderanno le esigenze e i bisogni del cliente. Si imparerà a mettersi nei panni del cliente, a raccogliere informazioni e a vendere soluzioni “su misura”.
    • Comprendere i bisogni del cliente
      • Con questa risorsa si imparerà ad ascoltare il cliente e le sue richieste, ad individuare le tipologie di bisogno e a prevedere esigenze future.
    • Le dieci dimensioni della qualità del servizio
      • Con questa risorsa di imparerà a curare gli aspetti tangibili del servizio, dimostrare affidabilità, migliorare la capacità di risposta, sviluppare competenza, curare la cortesia, accrescere la credibilità, garantire la sicurezza, permettere l’accesso e curare la comunicazione.
    • Problem Solving
      • Con questa risorsa si imparerà ad esaminare e affrontare i problemi, individuare le strategie ed applicare le soluzioni.
    • L’ascolto attivo ed empatico
      • Con questa risorsa si imparerà a ridurre i fraintendimenti con il clienti, eliminare le barriere di ascolto, mettersi nei panni dell’altro attraverso tecniche semplici ed efficaci.
    • Riconoscere i problemi
      • Con questa risorsa si imparerà a riconoscere un problema e una rete di problemi, essere tempestivi, osservare il problema da diversi punti di vista.
    • Proattività
      • Con questa risorsa si imparerà ad anticipare i problemi e prevedere cambiamenti futuri, prendere l’iniziativa, decidere il corso degli eventi, innovare e sperimentare.
    • Ottimismo
      • Con questa risorsa si imparerà a vedere le cose dal lato migliore, apprendere dall’esperienza e controllare gli eventi.
    • Gli ingredienti della comunicazione
      • Con questa risorsa si imparerà a conoscere le componenti della comunicazione, curare la comunicazione, riconoscere gli aspetti di relazione e individuarne gli obiettivi.
    • Entrare in sintonia con gli altri
      • Con questa risorsa si imparerà a osservare e interpretare l’interlocutore, stimolare lo scambio di idee e prestare attenzione al contesto.
    • Comprensione pro relazione
      • Con questa risorsa si imparerà a comprendere il punto di vista degli altri, esplorare il significato delle parole e instaurare relazioni interpersonali autentiche.
    • La percezione nelle relazioni
      • Con questa risorsa si imparerà a esercitare tutti i canali percettivi, andare oltre la prima impressione e cogliere gli elementi essenziali del messaggio.
    • Gioia
      • Con questa risorsa si imparerà a sorridere, avere fiducia in se stessi, mantenere il controllo sugli eventi e distinguere la felicità vera da quella ansiosa.
    • Rabbia
      • Con questa risorsa si imparerà a essere distaccati nell’osservazione e nell’analisi della situazione, ricercare un cambiamento concreto e collaborare per trovare la soluzione.
    • Ansia
      • Con questa risorsa si imparerà a riconoscere e gestire il rapporto tra ansia e prestazione, impiegare l’ansia nel problem solving, usare le tecniche di respirazione e rilassamento.
    • Imbarazzo
      • Con questa risorsa si imparerà ad accettare le proprie reazioni, prepararsi ad affrontare situazioni di disagio ed esercitare l’autoironia.
    • Ottimismo
      • Con questa risorsa si imparerà a vedere le cose dal lato migliore, apprendere dall’esperienza e controllare gli eventi.
    • Parlare in pubblico
      • Con questa risorsa si imparerà a preparare una presentazione di successo, utilizzare gli strumenti tecnici, conoscere il pubblico e affrontare le presentazioni con serenità.
    • Parlare in pubblico: vincere la paura
      • Con questa risorsa si imparerà ad accettare la paura, percepire e rilassare le tensioni, respirare con calma e visualizzare il proprio successo.
    • Parlare in pubblico: comunicare per coinvolgere
      • Con questa risorsa si imparerà ad essere precisi e sintetici, usare immagini a sostegno delle parole e le parole a spiegazione delle immagini, mantenere il contatto visivo, usare il giusto tono di voce e ritmo di eloquio.
    • Il linguaggio non verbale
      • Con questa risorsa si imparerà a prestare attenzione al “non detto”, alla propria voce, alla gestualità, alla mimica.
    • L’arte dell’ascolto
      • Con questa risorsa si imparerà a migliorare la concentrazione, sviluppare la capacitò di ascolto empatico e superare le barriere all’ascolto.
    • Ascoltare se stessi
      • Con questa risorsa si imparerà a conoscere se stessi, mettere a fuoco il proprio progetto di vita, controllare gli impulsi ed auto-motivarsi.
  1. ON THE JOB TRAINING
    1. Ogni GO é accompagnato dal proprio Manager durante il primo periodo al Club Med ed é formato sul campo ai diversi aspetti quotidiani previsti nel proprio ruolo.
  1. FORMAZIONI TECNICHE DI PREPARAZIONE ALLA FUNZIONE
    1. Il Club Med organizza due volte l’anno dei Campus formativi dove vengono centralizzate le formazioni per I nuovi assunti e per I GO* in corso di evoluzione professionale.
    2. In collaborazione con le aziende fornitrici, I GO* vengono formati da esperti esterni all’azienda sulla conoscenza dei prodotti ed I protocolli da utilizzare.
  1. FORMAZIONI OBBLIGATORIE
    1. HACCP, Formazione sicurezza per gli addetti ai videoterminali, Formazioni sicurezza per gli animatori del trapezio volante, Formazioni di igiene e sicurezza sul luogo di lavoro
  1. APPRENDIMENTO DI LINGUA STRANIERA (Francese, Inglese)
    1. Tramite accesso alla piattaforma dedicata tramite e learning, oppure con incontri di gruppo ‘french or english speaking’
  1. FORMAZIONI MANAGERIALI
    1. Il 90% della linea manageriale dei villaggi turistici proviene da promozioni interne. Tali promozioni vengono accompagnate da formazioni di management di 1°, 2° e 3° livello. Durante queste formazioni il GO* apprende e si esercita in situazioni di management quotidiano e coaching individuale.

Lo svuluppo del programma formativo é seguito in loco da un tutor, il Village Training Coordinator, che ha il ruolo di formalizzare tutte le azioni formative in villaggio ed animare i moduli di integrazione.

In ogni villaggio é stata riservata ai GO* un’area trianing dotata di Smart TV, Tablet, e tutto il materiale necessario per il corretto svolgimento delle formazioni.

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