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SITUAZIONE SULLA FORMAZIONE IN ITALIA

SITUAZIONE SULLA FORMAZIONE  IN ITALIA 2016

a Cura dell’osservatorio ExpoTraining

 

Quadro di sintesi

La competitività delle aziende italiane oggi si gioca su un terreno particolarmente difficile: da una parte la complessità delle sfide che le organizzazioni devono affrontare per raggiungere vantaggi competitivi e dall’altra la necessità di rispondere a tali sfide velocemente e in modo efficace.

Tali sfide richiedono all’azienda di trasformarsi per competere e partono tutte da una costante: al di là delle tecnologie, processi e strumenti sono le persone con i loro comportamenti e le loro competenze che possono far vincere o far perdere le sfide. La formazione sta diventando quindi una leva fondamentale per la riqualificazione e lo sviluppo delle competenze strategiche del proprio management attraverso l’attivazione di processi di Skillempowerment per acquisire nuovi modelli e strumenti per il rilancio ed una più efficiente gestione aziendale.

Recentemente a Davos, al World Economic Forum 2016 è stato presentato un nuovo rapporto che  esamina la strategia per l’occupazione, le competenze e la forza lavoro per il futuro.

Il rapporto è stato elaborato attraverso interviste  ai  capi delle risorse umane e delle principiali multinazionali  livello mondiale relativamente ai futuri scenari  e cambiamenti  in corso, in particolare per l’occupazione e le competenze .

I dati elaborati ritengono  che in cinque anni da oggi, più di un terzo delle competenze (35%) che sono considerati importanti nella forza lavoro di oggi saranno oggetto di cambiamento.

Entro il 2020, la quarta rivoluzione industriale avrà ci ha portato robotica avanzata e di trasporto autonomo, l’intelligenza artificiale e machine learning, materiali avanzati, le biotecnologie e la genomica.

Questi sviluppi saranno trasformare il nostro modo di vivere, e il nostro modo di lavorare. Alcuni lavori spariranno, altri cresceranno e posti di lavoro che non hanno nemmeno esistono oggi sarà diventato un luogo comune. Quello che è certo è che il futuro della forza lavoro avrà bisogno di allineare la sua skillset per tenere il passo.

Cambiano di conseguenza le competenze e abilità ricercate: nel 2020 il problem solving rimarrà la soft skill più ricercata, ma diventeranno più importanti il pensiero critico e la creatività.

osservatorio-to10-skills

A fronte di questo scenario la formazione Italina come si pone, cosa stà facendo per innervare nel tessuto produttivo le competenze richieste dai mercati globali per aumentare la competitività de Sistema Paese?

Dagli ultimi dati registrati dall’Osservatorio della formazione continua del Ministero del Lavoro elaborato dall’Isfo emerge un quadro desolante e molto lontano  se lo si paragona  alle esigenze formative  derivanti dal  rapporto di Davos.

Le le statistiche nazionali e internazionali hanno fotografato il livello europeo di partecipazione alla formazione sui partecipanti adulti (25-64 anni) evidenziando che  l’Italia rimane tra i paesi dove il benchmark è al di sotto della media europea registrando un livello di partecipazione pari al 6,2 poco superiore alla Polonia, Turchia ,Grecia e Romania . Vedi tabella sotto

 

osservatorio-iniziative-formazione

Popolazione 25-64enne che ha partecipato a iniziative di istruzione e formazione nelle 4 settimane precedenti l’intervista (raffronto 2011-2012: alcune nazioni europee; val. %) Fonte: Elaborazione ISFOL su fonte Eurostat LFS (dati aggiornati ad ottobre 2014)

 

 

osservatorio-tasso-opportunita-formazione

Tasso di opportunità, partecipazione ed accesso degli addetti delle imprese alla formazione aziendale, per classe dimensionale. Anno 2012 (val. %)

Fonte: ISFOL “Rilevazione statistica sugli investimenti intangibili delle imprese (Intangible Assets Survey)”

 

A conferma di quanto emerso dall’indagine Isfol anche il rapporto elaborato dall’ Osservatorio Expotraining su di un campione di 400  aziende emerge una bassa propensione agli investimenti sulla formazione vedi tabella.

Dipendenti Numero Programmi formativi 2009 Programmi formativi futuri 2009 Programmi formativi futuri Totale
50 – 100 400 10% 10% 80% 100%
100-300 400 15% 5% 80% 100%
301 – 500 500 26% 15% 59% 100%
501 -1000 400 35% 32% 33% 100%
1001 > 300 50% 45% 5% 100%

Aziende che hanno sviluppato attività formative nel 2015 e che intendono attivarli nel 2016

 Fonte Osservatorio sulla formazione di ExpoTraining

 

Area tematiche oggetto dei formazione anno 2015. Fonte Osservatorio sulla formazione di ExpoTraining

 

Aree Tematiche Partecipazione
Management 8%
Comunicazione interpersonale 12%
Contabilità e finanza 1,50%
Organizzazione e gestione aziendale 7%
Marketing vendite 3%
Qualità 5,50%
Informatica 10%
Lingue 20%
Giuridico normativa 3%
Tecniche di produzione 9%
Sicurezza 18%
Ambiente 3%
Totale 100%

 

I FINANZIAMENTI DELLA FORMAZIONE CONTINUA

Formalmente le filiere che si occupano di formazione continua sono almeno quattro (legge 236/93; legge 53/00; FSE, segnatamente l’Asse Adattabilità; Fondi interprofessionali, a cui si aggiungono ulteriori sostegni da parte di singole Regioni, iniziative una tantum e poco altro) che dispongono risorse per poco più di

1 miliardo di euro l’anno (mediamente, al lordo delle risorse impegnate per il sostegno al reddito) gestite da diversi soggetti che agiscono sui territori secondo policy e strategie a diversa portata sul piano territoriale (nazionale o locale) o su quello dei temi e delle priorità.

 

 Spesa per la formazione aziendale, per classe dimensionale. Anno 2012 (val .ass. e al. %) – Fonte: ISFOL “Rilevazione statistica sugli investimenti intangibili delle imprese (Intangible Assets Survey)”

 

Classe dimensionale

% € per

partecipante

€ per ora di

formazione

% di costi

esterni

10-49 16,9 430,2 25,3 59,2
50-99 8,8 470,6 24,9 60,6
100-249 12,4 471,4 23,6 60,9
250-499 12,1 533,8 24,1 57,4
500 ed oltre 49,9 459,1 16,8 54,8
TOTALE 100,0 464,2 19,9 57,1

 

Per quanto riguarda la nuova programmazione FSE 2014-2020,  relativa alla formazione professionale – Asse II – prevede a, livello nazionale il finanziamento è di circa 2 miliardi annui.

Gli operatori del sistema

La composizione degli enti di formazione , nel nostro Paese, è composta da circa 30.000 operatori di cui 6.000 accreditati presso le regioni.

La maggior parte degli operatori sono micro imprese, trame alcuni, di proprietà di grandi operatori del mercato della somministrazione del personale. La media del fatturato annuale,  è di circa 500 mila euro.  la forza lavoro impiegata nel settore è di circa 600.000/700.000 composta tra dipendenti e liberi professionisti.

ENTI DI FORMAZIONE IN ITALIA  TOTALE 30. 181

  • Formazione professionale – 6021
  • Formazione del personale e aziendale –  22.660
  • Formazione sulla sicurezza – 1.500

La maggior un fatturato limitato

Fatturato lordo da attività formative

< 100 mila euro 20%

< 300 mila euro 35%

< 500 mila euro 40%

< 10.000.000 euro 5 %

Fonti di finanziamento utilizzate per la formazione

Fondi pubblici 64%

utenti singoli 27%

Finanziamenti dalle imprese 21%

Fondi interprofessionali 19%

 

Forza lavoro diretta e indiretta

Si stima circa 600.000/700.000 lavoratori tra dipendenti e liberi professionisti

 

OSSERVATORIO SULLA FORMAZIONE DI EXPOTRAINING

Osservatorio per la Formazione, lavoro e sicurezza  è stato istituito da Expotraining , per il perseguimento dei seguenti obiettivi:

 

Osservare ed elaborare proposte d’indirizzo

Lo scopo primario dell’Osservatorio consiste nel monitoraggio, rilevazione ed analisi sistematica degli indicatori e delle tendenze relative alle dinamiche della formazione.

Esprimerà, altresì, pareri e valutazioni in ordine alle attività oggetto di analisi mettendo in luce le interconnessioni con i trend sociali, economici, culturali e politici.

Comunicare

L’Osservatorio non è solo uno strumento che crea informazione, ma è in grado di rielaborare tale informazione, di rifletterla e divulgarla attraverso i canali di comunicazione .

Coinvolgere

Nelle varie fasi del lavoro dell’Osservatorio, uno degli scopi è quello di coinvolgere tutti gli stakeholder (o portatore di interesse) della formazione per

  • promuovere un efficace dialogo e una comunicazione costante con il sistema economico e produttivo in materia di formazione
  • favorire lo sviluppo di sinergie e di un dibattito sui temi della formazione e sulle attività realizzate
  • mettere in circolazione e in condivisione risorse e il know how

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Pingback/Trackback 25 gennaio 2017, 7:51

Smart Traineeship: Formazione smart, generale o specifica?

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